I Movimenti non restano fermi

«Questi giorni difficili non sono stati solamente un tempo brutto, ma hanno visto anche momenti di creatività che hanno portato alla nascita di Big Bang belli». Così suor Veronica Donatello apre i lavori per l’apertura dell’anno pastorale dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Persone con la Disabilità, giunto al suo secondo anno di vita.

All’incontro, che si è svolto a fine settembre in streaming per i ben noti problemi di sicurezza che viviamo, partecipano numerose Associazioni e Movimenti: tra questi Pro Vita e Famiglia, l’Unione Famiglie Handicappati, la Comunità Giovanni XXIII, CBM Italia, gli Scout Cattolici d’Europa, il Forum Associazioni Familiari, Amici a Distanza, la Lega del Filo d’Oro, Famiglie per l’Accoglienza (di Comunione e Liberazione), l’AGESCI, il CUS, la Pastorale dei Sordi, il Rinnovamento dello Spirito, l’ANFFAS, Effatà, il Movimento Apostolico Ciechi e, naturalmente, Fede e Luce e l’Arca di Ciampino.

I Movimenti raccontano cosa hanno fatto e come stanno vivendo questo periodo, purtroppo sempre più lungo, di pandemia e di isolamento. Si impongono le testimonianze dei genitori di ragazzi disabili con le loro storie riguardanti i figli costretti a rimanere a casa da soli, i centri diurni chiusi, la carenza degli insegnanti di sostegno nelle scuole. Chi ha familiari con gravi disabilità non esita a definirli, in questi tempi, “i disabili tra i disabili”.

Per fortuna, i Movimenti non sono rimasti fermi ma hanno cercato nuove modalità per creare relazioni: laboratori di cucina, centri estivi con piccoli gruppi, distribuzione di mascherine in diverse diocesi, progetti individualizzati di sostegno alle famiglie con una grande attenzione alla sicurezza, attività all’aperto (come l’ippoterapia) o a domicilio, creazione di relazioni tra vicini di casa. In molti sono stati concordi nel desiderio di potenziare una rete di contatti, per fare in modo che le esperienze di ognuno non rimangano ignote.

Fede e Luce ha raccontato l’esperienza di #viciniadistanza, che ci ha permesso di rimanere in contatto tra noi: un modo nuovo di sentirci uniti attraverso l’utilizzo dei social.

Suor Veronica ha poi riflettuto sulle possibilità offerte dal digitale che ci permette di creare una rete di relazioni ma rischia di meccanizzare l’uomo. Ha invitato quindi tutti a recuperare la dinamica dell’accompagnamento, pienamente consapevoli che i problemi che stiamo affrontando non si potranno risolvere in tempi brevi; ha chiesto il contributo di ognuno per l’evento che avrà luogo il 3 dicembre, la Giornata Mondiale per le Persone con la Disabilità.

La conseguente condivisione con i Movimenti ha generato spunti interessanti: in particolare, quello di rendere la persona disabile soggetto attivo dell’evento, per interrompere un modo di pensare che lo vede solo come soggetto marginalizzato della società, sulla cui situazione recriminare continuamente (la frase che ha riassunto meglio il tutto è stata “Basta lagne!”).

L’incontro si è concluso con l’elenco di tutte le numerose attività che l’Ufficio per la Pastorale delle Persone con Disabilità sta portando avanti (troppe per citarle tutte, ma si possono facilmente andare a leggere sul sito pastoraledisabili.chiesacattolica.it/) e con l’invito a scrivere a pastoraledisabili@chiesacattolica.it perché ciò che facciamo divenga noto e si potenzi sempre di più quella rete di cui tanti sentono la necessità.