Domenica 14 dicembre eccoci nella basilica di San Giovanni dei Fiorentini, con i nostri portavoce Pietro e Antonietta. «Nella speranza che anche qui si possa vivere l’accoglienza come la conosciamo a Fede e Luce».
«Siamo fragili, non siamo una grande risposta. Spesso ci sentiamo servi inutili… Ci sentiamo più goccia nel mare. Facciamo un cammino insieme e ringraziamo per l’ospitalità in questa bella Chiesa»
Don Luigi presiede la celebrazione insieme a Padre Benoit, padre Alfredo Ferretti, e il parroco don Roberto. L’iniziativa di inclusione è promossa dal Circolo di San Pietro insieme a Fede e Luce e suor Veronica come rappresentante della CEI.

Nell’omelia sono ricordate anche Lucia e Giuseppina, la cui scomparsa ha scosso tutte le comunità di Fede e Luce. Poi prosegue: «Quanta gente soffre anche oggi e non può curarsi? Come quei lebbrosi descritti nel vangelo, si sentivano un peso e si tenevano lontani. Il Regno di Dio lo costruiamo noi un passo dopo l’altro, con le nostre miopie. L’invito al Regno è per tutti. Questo è un luogo che cerca di partecipare al cambiamento, e accogliere tutti.»
Alla fine della celebrazione ci ritroviamo tutti nelle sale sistemate dai volontari del Circolo di San Pietro in occasione del Giubileo della Speranza per l’accoglienza dei pellegrini con disabilità. L’idea è che continuino ad essere abitate e vissute per altri momenti come questo nell’invito che è stato proposto ogni seconda domenica del mese anche quando la porta santa sarà chiusa.






