Spesso affrontiamo situazioni bloccate. Ma per il Signore le impasse non esistono. Tutto è possibile, purché trovi uomini e donne che si fidino di Lui e accettino di donare, come il giovane del Vangelo, i loro cinque pani e i loro due pesci, affinché Gesù possa compiere la moltiplicazione dei pani.
È un po’ la storia “santa” di Fede e Luce. Due bambini con disabilità profonde; genitori addolorati per non poterli iscrivere a un pellegrinaggio; un’équipe senza grandi mezzi che si impegna accanto a loro: così è nato il primo pellegrinaggio internazionale di Fede e Luce. Da quel pellegrinaggio sono nate comunità in tutti i continenti, desiderose di far scoprire ai genitori e a chi li circonda che il loro figlio con disabilità è prezioso agli occhi di Dio.
Egli ha il suo posto nella società e nella Chiesa, dove è chiamato a essere onorato come uno dei membri più fragili del Corpo. Il Signore ha compiuto per noi grandi meraviglie. Continua a innalzare gli umili, a colmare gli affamati, a estendere la sua misericordia su tutti coloro che confidano in Lui.
Ma il suo amore ci spinge ad andare oltre: a raggiungere altri genitori nella solitudine, a chiamare amici capaci di comprendere e di impegnarsi, per rivelare il tesoro nascosto nei nostri fratelli e sorelle feriti. Per suscitare attorno a loro e con loro luoghi in cui possano crescere umanamente e spiritualmente.
Abbiamo pochi mezzi, siamo piccoli. Ma grande è la nostra speranza, perché abbiamo già sperimentato quanto Dio ci ama e quanto la sua grazia sia onnipotente.
Marie-Hélène Mathieu
Ombres et Lumière – settembre 1990



