Venire a Fede e Luce significa dimenticare l’handicap, ma accettare le differenze. Accettare le differenze vuol dire accettarci così come siamo. Perché se Gesù ci ha messo al mondo, è perché sa che siamo capaci di offrirgli un piccolo qualcosa.
A Fede e Luce, significa anche camminare sulle orme del Vangelo. Camminare nel senso che ripercorriamo la vita di Gesù.
Per esempio a Fede e Luce, c’è:
- La lavanda dei piedi: ricorda quando Gesù lava i piedi ai suoi discepoli.
- La condivisione dei nostri pasti: ricorda l’ultima cena con i discepoli.
Fede e Luce è anche un movimento dove si ritrova la gioia di vivere. Gioia di vivere nel senso che Cristo è con noi. Perché ci accompagna nella vita di tutti i giorni.
A Fede e Luce, significa anche arrivare con il cuore pesante e ripartire con il cuore leggero. Avere il cuore pesante vuol dire portare tutte le nostre pene, le nostre angosce.
A Fede e Luce, significa anche prendersi del tempo per parlare con Dio. Parlare durante la confessione e durante la preghiera.
Fede e Luce è anche un tempo di festa dove ogni comunità si ritrova, ogni anno, per celebrare la Festa della Luce.
La Festa della Luce è per noi la presentazione di Gesù al Tempio. E soprattutto un tempo in cui Cristo ci invita nella sua casa per condividere il tempo dell’Eucaristia che riceviamo prima di ogni incontro! Come tutti noi che condividiamo la buona parola che ci è stata trasmessa.
Pierre Barreau
Membro della comunità del “Caillou Blanc” a Saint-Germain en Laye, provincia Ile de France Ouest


