Messaggio di Pasqua di Angela Grassi

Uno sguardo, un aiuto, la certezza di non essere soli, di essere accompagnati. È questo il messaggio di questa reinterpretazione del "Cristo e il Cireneo" dipinto da Tiziano Vecellio nel 1560.

da | 11 Giu, 2024 | n.61 – giugno 2024

Uno sguardo, un aiuto, la certezza di non essere soli, di essere accompagnati. È questo il messaggio di questa reinterpretazione del “Cristo e il Cireneo” dipinto da Tiziano Vecellio nel 1560.

Nell’ambito della mostra “Creature divine”, questo quadro vivente esposto al Museo Diocesano di Milano mette in scena persone con disabilità insieme alle loro famiglie e ai loro educatori. Una magnifica mostra che dà vita a quadri celebri, mettendo in luce persone con disabilità capaci di intuire il mistero, di esprimere con i loro occhi e le loro espressioni ciò che i pittori avevano nel cuore diversi secoli fa. In questo quadro, Gabriele incarna Gesù, suo padre Angiolino interpreta Simone di Cirene. (Fotografia realizzata da Adamo Antonacci, autore delle opere presentate in questa mostra, che mi ha permesso di utilizzarla in questo messaggio).

Per il mio messaggio di Pasqua, ho scelto questo quadro perché nel corso di questi ultimi mesi ho attraversato nella mia vita immense montagne russe, gioie inattese ma anche pesanti dolori.

Sentirmi accompagnata mi dà forza e serenità per affrontare nuove prove. “Il Signore dà, il Signore toglie. Sia benedetto il nome del Signore” ci dice la Bibbia. Giobbe mi accompagna in questo periodo. Al di là della fatica, la luce di Pasqua dà coraggio e speranza. Fede e Luce ci offre opportunità per guardare il futuro con fiducia, organizzando sessioni di formazione dedicate ai giovani di diversi Paesi, lavorando anche su numerosi progetti. Sia benedetto il nome del Signore, Egli ci colma di grazie inattese, sa sempre sorprenderci e ci aiuta a cogliere la bellezza, anche là dove non vediamo che sofferenza.

Abbiamo fiducia nel segno del suo immenso amore, preghiamo per diventare ogni giorno messaggeri di pace. Se solo il mondo ascoltasse i più fragili, l’Amore sarebbe vittorioso. Allora siamo costruttori di pace nelle nostre case, nelle nostre comunità e nelle nostre città.

Con tutta la mia amicizia,
Angela Grassi

Interpretazione del “Cristo e il Cireneo” – Tiziano Vecellio, 1560

Come dice Tania, una ragazza con trisomia, nel video che accompagna il quadro: “Gesù si volta verso Simone. I loro sguardi si incrociano, così, quando si contempla questa scena, il tempo si ferma per qualche istante.”

Tania prosegue: “La croce non deve essere portata solo da Gesù, dobbiamo essere aiutati. Simone si volta verso Gesù e gli sussurra ‘Io sono qui’. A volte i genitori si chiedono perché hanno avuto un figlio con disabilità… In questo scambio di sguardi si sprigiona dolcezza e amore.” Inoltre, “la mano di Gesù posata sulla pietra ricorda il Golgota ma anche la fermezza dell’anima. I raggi di luce attorno alla testa di Gesù rappresentano la presenza di Dio”.

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