Ghislain du Chene
A Pasqua, quest’anno, festeggiamo i 53 anni di Fede e Luce. E ben noto, amiamo molto celebrare i compleanni nelle nostre comunita, ma quale giorno scegliere per quello del nostro movimento?
Si dice spesso che Fede e Luce e nata durante un pellegrinaggio organizzato a Lourdes dal 9 al 12 aprile 1971, dal Venerdi Santo al Lunedi di Pasqua. I nostri fondatori ci hanno detto di aver risposto l’ultimo giorno a un interrogativo dei responsabili del pellegrinaggio che si preoccupavano del seguito da dare a questa grande e bella esperienza: “Continuate a ritrovarvi nella vostra comunita, e vedremo dove lo Spirito Santo vuole condurci.”
Quindi, non e il giorno di Pasqua, ma il giorno dopo che dovremmo farci gli auguri per il compleanno? O fissarlo al 12 aprile?
Ma c’e stato un altro avvenimento durante quel pellegrinaggio che ha molto colpito gli animi; il Venerdi Santo, alla fine del primo grande raduno, i pellegrini, entusiasti, hanno intonato il canto del pellegrinaggio che non era previsto prima della Veglia Pasquale, perche pieno di alleluia. E questa parola “alleluia” e diventata una parola d’ordine per tutti i pellegrini fino alla fine del pellegrinaggio. (Cfr. il libro di Marie-Helene Mathieu “Mai piu soli”).
Qualche anno fa, mi sono ricordato di questa bella storia degli “alleluia” sgorgati spontaneamente un Venerdi Santo, quando invece dobbiamo riservare questa acclamazione per celebrare la risurrezione di Cristo alla Veglia Pasquale, un’acclamazione tanto piu bella quanto piu l’avremo preparata concentrando la nostra energia durante i 40 giorni della Quaresima.
Infatti, cinque anni fa, una persona della mia comunita, che ha l’abitudine di vivere con rara intensita i racconti della Passione che vengono letti la Domenica delle Palme e il Venerdi Santo (al punto che un sacerdote della nostra parrocchia ne e rimasto colpito e me lo ricorda regolarmente), mi ha detto, alla fine dell’ufficio del Venerdi Santo con un grande sorriso: “Ecco, adesso puo risorgere!” E mancato poco che cantasse Alleluia!
Questo avvenimento fondamentale per la nostra Fede che e la Risurrezione non e certo una sorpresa inattesa; Gesu lo ha detto tante volte agli apostoli, come dopo la Trasfigurazione, ma essi non capivano bene: si domandavano tra loro che cosa volesse dire: “risuscitare dai morti” (cfr. Mc 9, 10).
La nascita di Gesu e gia festeggiata nove mesi prima, il 25 marzo, nella festa dell’Annunciazione, allora perche non cominciare a festeggiare la Risurrezione tre giorni in anticipo? E riconoscere il carattere profetico delle intuizioni ispirate di Fede e Luce?
La statua della Pieta di Michelangelo, che si puo ammirare all’ingresso della Basilica di San Pietro a Roma, ci mostra Maria che tiene sulle ginocchia il corpo del Cristo deposto dalla Croce prima della sua deposizione nel sepolcro. Il volto di Maria non esprime alcuna tristezza, senza dubbio perche il volto del Cristo non esprime alcuna sofferenza. Ella sta senza dubbio pensando: “Ecco, adesso puo risorgere!”, avendo compreso la penultima parola di suo Figlio sulla croce: “Tutto e compiuto” (Gv 19, 30).
Allora, buon compleanno, Fede e Luce! E siccome amiamo le feste che durano piu giorni, non esitiamo a festeggiare il nostro compleanno fin dal Venerdi Santo e fino al Lunedi di Pasqua, con tanti Alleluia!



