Che cosa posso ancora attendere, Signore?

In te è la mia speranza (Sal 39,8)

In te è la mia speranza (Sal 39,8)

I tempi che attraversiamo sono segnati da profonde attese:

  • nei luoghi colpiti dai conflitti e dalle guerre, si aspira alla pace,
  • là dove regnano ancora povertà e miseria, si spera nel pane e nella dignità,
  • di fronte all’esclusione e alla violenza, si attende la solidarietà e il perdono.

Sei tu Signore, la nostra speranza, perché tu solo puoi cambiare il nostro cuore e il corso della storia.

In questo tempo che si apre davanti a noi, fa’ di ciascuno e ciascuna di noi dei pellegrini di speranza, capaci di custodire le nostre attese.

Che il prossimo Giubileo sia per noi e per le nostre comunità Fede e Luce un’occasione per diventare un segno di speranza e di riconciliazione nel nostro mondo attuale.

Permettici, attingendo alla tua Parola che illumina e dona la pace, di riconoscere la tua presenza tra gli umili e i poveri.

Aiutaci ad abbattere i muri di divisione per accoglierti là dove, ancora oggi, ti manifesti nel mondo.

Che il Signore rinnovi in noi la speranza e ci doni la sua pace.

Buon Natale a tutti.

Don Marco Bove,
Cappellano internazionale

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