Una lista della spesa per la Quaresima

Ghislain du Chéné

da | 9 Mar, 2025 | n.64 – marzo 2025

Ghislain du Chéné

Durante la mia giovinezza, ho sempre osservato l’organizzazione meticolosa di mia madre. Ogni volta che andava al mercato a fare la spesa, preparava sistematicamente una lista di cose da comprare per preparare bene il pasto familiare. Questa abitudine, radicata nel nostro quotidiano, è diventata parte integrante della mia stessa routine, e continuo a redigere liste di cose da fare.

In occasione di grandi eventi come la festa di Natale o un compleanno, questi preparativi erano per lei ancora più importanti. Bisognava che tutto fosse perfetto: il menù, la tavola, i regali. Questi pasti erano organizzati affinché ciascuno fosse il più felice possibile con piatti deliziosi, un’atmosfera familiare calorosa, un’attenzione per ciascuno.

Quando ripenso a questi ricordi d’infanzia, mi rendo conto di quanto l’essenziale non risieda nei mezzi da mettere in atto, ma nello scopo perseguito verso coloro che amiamo. È perché mia madre amava profondamente i suoi figli che voleva viziarli, far loro piacere. Per citare un solo esempio, mi disse qualche tempo dopo la nascita di Julie: «Sì, ha la trisomia, ma si vede appena!». Non cercava di minimizzare ciò che potevamo provare, ma di rendere nostra figlia ancora più amabile!

Quando una grande festa come la Pasqua si avvicina, bisogna prepararsi bene affinché questa giornata sia la più bella possibile. Non è necessariamente indispensabile avere liste di cose da fare, anche se possono aiutarci a essere protesi verso l’obiettivo di celebrare le feste pasquali con gioia e fervore.

Se dovessi stilare una lista di impegni per la Quaresima, vi metterei:

  • Rinunciare a pronunciare l’acclamazione del Vangelo come facciamo di solito affinché questa parola possa esplodere in modo ancora più bello durante la veglia pasquale,
  • Restare concentrati sull’obiettivo di questo culmine del nostro anno liturgico senza lasciarsi distrarre da attività futili,
  • Pregare più regolarmente, con lo sguardo fisso sulla croce e la risurrezione…

E tutto questo senza dimenticare quella bella Pasqua del 1971 a Lourdes, là dove tutto è cominciato.

Così, se amiamo profondamente Gesù Cristo nostro salvatore, sapremo trovare anche noi i mezzi giusti per rendergli omaggio.

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