Dieci giorni di ritiro con Maria

Per la nostra riflessione, Ghislain du Chéné

da | 13 Giu, 2024 | n.61 – giugno 2024

Per la nostra riflessione, Ghislain du Chéné

Dal 2018, la Chiesa Cattolica fa memoria, il lunedì dopo la Pentecoste, di Maria Madre della Chiesa. Questa novità liturgica introdotta da papa Francesco sottolinea il legame stretto tra ogni battezzato, la Chiesa intera e Maria. La data scelta per questa memoria, all’indomani della Pentecoste, sottolinea l’importanza del ruolo che ha avuto Maria durante i 10 giorni che hanno seguito l’Ascensione.

Durante questo periodo, è toccato a Maria il compito di vegliare sui discepoli, di prepararli alla venuta dello Spirito Santo e di mantenere l’unità della comunità, quella piccola Chiesa nascente. Lei che non ha parlato molto – secondo i Vangeli – ha ben dovuto assumersi le proprie responsabilità e animare, con l’aiuto di Pietro e degli apostoli, queste dieci giornate che occupano ben poco spazio nel libro degli Atti degli Apostoli (At 1, 13-26). Ho trovato tutto ciò un po’ breve e mi sono lanciato in una meditazione per cercare di immergermi in quell’atmosfera e questo mi ha ispirato a farne un libro.

Quali sono state le mie fonti di ispirazione? Ne vedo almeno tre: lo Spirito Santo in primo luogo, i testi della Bibbia che mi hanno permesso di dare fondamento agli insegnamenti e alle testimonianze che ho immaginato, e infine Fede e Luce che mi ha portato ad andare anch’io fino agli estremi confini della terra.

Ho questo vantaggio sui 120 discepoli riuniti al Cenacolo di aver ricevuto il sacramento della cresima e spero che lo Spirito Santo mi abbia ben aiutato a non dire troppe sciocchezze…

Penso anche che Egli mi abbia aiutato a trovare i giusti passaggi della Sacra Scrittura per accompagnare i tempi spirituali e le testimonianze durante questi 10 giorni.

Fede e Luce mi ha anche molto aiutato a organizzare queste giornate come se fosse stato un grande ritiro di dieci giorni. Devo aver sognato troppo di vedere Maria predicarne uno!

In eventi di questo genere, ci sono tempi di insegnamento, tempi di preghiera, condivisioni in piccoli gruppi, testimonianze, tempi di festa, celebrazioni (messe, lavanda dei piedi…).

C’è naturalmente anche l’elezione di Mattia che si svolge un po’ come le elezioni a Fede e Luce: proposta di nomi, discernimento e sorteggio (ma a Fede e Luce c’è un voto).

C’è un personaggio un po’ speciale, Lazzaro, che è portatore di una disabilità intellettiva. Lazzaro viveva con le sue sorelle Marta e Maria che non si erano sposate per occuparsi del loro fratello. Lazzaro assomiglia stranamente a mia figlia Julie che ha la trisomia 21! Julie è una ragazza fantastica, che ha una relazione con Gesù molto particolare; prega come pochi di noi fanno, sopporta molto difficilmente di ascoltare i racconti della Passione che la fanno piangere, e salta di gioia quando arriva la festa di Pasqua! Lazzaro (avrete capito che Julie mi è servita da modello) è sempre seduto accanto a Maria che gli dà abbastanza spesso la parola.

Ciò che racconta il libro può riassumersi in quello che Maria dice ai discepoli il primo giorno:

“Quello che vi dirò durante questi giorni di confinamento durante i quali siete in attesa dello Spirito Santo, è tutto ciò che ho conservato e meditato nel mio cuore durante tutti questi anni, nient’altro.

Non so bene – anche se ho la mia idea al riguardo – quanto tempo durerà questo confinamento, ma lo utilizzeremo al meglio per prepararvi bene a questa effusione dello Spirito che attendete per partire in missione e annunciare la buona novella di Gesù.

Sono qui solo per ricordarvi gli avvenimenti e gli insegnamenti di mio figlio Gesù, per rimetterli nel vostro cuore e perché partiate alla sua sequela. Una volta terminato, riprenderò la mia vita sotto la protezione di Giovanni. Non sentirete più parlare di me, la mia missione sarà compiuta. Non sono che uno strumento al servizio del Verbo, non sono importante. Vi indicherò il cammino che conduce a mio figlio, sono solo la messaggera; la mia più grande felicità sarà vedervi impegnare sul cammino che conduce a lui e a suo Padre del cielo. Resterò a vostra disposizione in caso di bisogno, potrete sempre venire a chiedermi consiglio quando sarete nella pena o nella disperazione, vi indicherò la direzione come la stella che ha guidato i magi fino a Betlemme.”

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