Isabelle – Pellegrina di speranza
Nonostante alcune preoccupazioni logistiche, attendevo da tempo questo pellegrinaggio giubilare a Roma. Ero felice di potermi iscrivere, anche solo perché amo vivere i pellegrinaggi proposti dalla diocesi di Marsiglia: Lourdes, la Terra Santa, la Giordania… Ogni volta assaporo qualcosa di speciale, di buono per la mia vita interiore e per la mia fede.
Ma perché viverlo con Fede e Luce? Non faccio parte di una comunità, ma condividere un campo estivo con loro mi è diventato familiare. Apprezzo la gioia che si condivide e soprattutto una grande semplicità relazionale. È uno dei tratti che ci insegnano le persone con disabilità: nella loro vicinanza impariamo a semplificare le relazioni, a renderle più dirette, senza finzioni né calcoli. E questo ci ristora profondamente.
Questa semplicità si ritrova anche nella loro fede, nel loro modo di pregare e di rendere grazie. Ad esempio, non si lamentano. Nella loro preghiera sono molto meno “domandanti” di noi accompagnatori, che abbiamo più capacità fisiche o mentali. È sorprendente, vero?
Eravamo tutti pellegrini della Speranza, ma in fondo questi amici mi hanno mostrato che la speranza si vive nel presente: nel sorriso che portano oggi, vivi e felici dell’amicizia con Cristo. Tutto il resto può venire dopo. Non era forse questa la Speranza che volevamo ritrovare andando a Roma?
I tempi diocesani sono stati un po’ complicati per noi, perché il nostro gruppo, un po’ claudicante, arrivava quasi sempre in ritardo. Ma ricorderò per sempre le messe diocesane a San Giovanni in Laterano e a San Pietro. Grazie a monsignor Aveline e all’équipe del servizio pellegrinaggi per averci permesso di vivere insieme esperienze così forti.
Michèle – Un’avventura umana e divina
Ho avuto la grazia di partire con il gruppo Fede e Luce per vivere un pellegrinaggio a Roma. Appuntamento alle 4.45 del mattino per il viaggio in pullman da Marsiglia. Ben presto dimenticato il risveglio così mattutino, dimenticate anche le mie domande quando si parte con un gruppo di sconosciuti.
Accompagnatori come me o persone in situazione di disabilità, tutti mi hanno testimoniato la loro gioia, offrendomi grandi sorrisi. Ho capito subito che la loro differenza li rende esseri unici e straordinari. Sedici pullman sono partiti da Marsiglia, tutti riconoscibili dal nostro chech giallo, per un pellegrinaggio giubilare sul tema della Speranza.
Ho subito intuito che non sarebbe stato un pellegrinaggio tranquillo: bagagli da ritrovare, ascensori rotti, i sampietrini di Roma… ho scoperto con loro la virtù della pazienza. Eppure, in mezzo alle difficoltà, regnava una profonda pace. Uno sguardo, un sorriso, una risata… e tutto ripartiva.
Cinque giorni per scoprire capolavori artistici, approfondire la vita dei santi, ridire la nostra fede, celebrare l’amore di Dio ed entrare in un cammino di conversione. Il passaggio delle quattro Porte Sante, le celebrazioni nelle Basiliche, il raccoglimento davanti alla tomba di papa Francesco mi hanno profondamente toccata, ma soprattutto l’aver vissuto tutto questo insieme.
Pensavo di venire per “accompagnare”, ma sono stati i membri di Fede e Luce a guidarmi verso il Signore con la loro fiducia, la loro pazienza, la loro gioia indistruttibile e una fede incarnata. Rendo grazie per questo incontro: una vera avventura umana e divina. A Roma ho riscoperto il Vangelo vissuto nel quotidiano, grazie e insieme ai miei nuovi amici.
Hélène – Un incontro che rimane nel cuore
Dopo un anno di preparazione, il mio battesimo a Pasqua 2025, seguito dalla confermazione e dalla prima comunione, il Signore ha posto sul mio cammino Sophie nel settembre 2025. Quanta gratitudine e quanta grazia per questo incontro.
Con lei ho vissuto il mio primo pellegrinaggio, dal 20 al 24 ottobre 2025. Sono diventata Pellegrina della Speranza con la diocesi di Marsiglia, accanto a Fede e Luce. È stata una settimana di abbandono nelle mani di Dio, di resilienza e di pazienza, ma anche una settimana che ha aperto enormemente il mio cuore agli incontri.
Accompagnando Florian, un giovane di 33 anni, e gli altri membri del gruppo, abbiamo vissuto momenti straordinari: il passaggio delle quattro Porte Sante, la stretta di mano a papa Leone XIV, la preghiera reciproca, la gioia condivisa… e persino le tante porzioni di pasta al pomodoro!
Le serate di adorazione e di canti in pullman sono ricordi preziosi. Questa settimana – e quest’anno – resteranno incisi per sempre nella mia memoria, così come le amicizie nate per la vita. Sia lodato il Signore: che benedica i pellegrini di Marsiglia e del mondo intero. AMEN!



