Festa della Luce a San Pietro d’Avenza

Domenica 11 febbraio, la Comunità di Fede e Luce San Pietro di Avenza ha celebrato la Festa della Luce.

La giornata è iniziata con la partecipazione alla Messa della Comunità parrocchiale,  durante la quale “i piccoli” hanno mimato il brano del Vangelo. Sia per la nostra Comunità sia  per tutta l’Assemblea è stato molto emozionante e coinvolgente, vedere i protagonisti dell’episodio evangelico personificati dai Ragazzi, che proprio come il Lebbroso, si rimettono sempre alla volontà del Padre e si fanno testimoni e missionari della Sua Misericordia.

Dopo la condivisione di un prelibato ed abbondante pranzo in compagnia, con la consueta allegria e voracità, che contraddistingue la Comunità, si è svolto l’incontro mensile.

Per iniziare questo momento ogni partecipante ha tracciato su di sé un segno di Croce con l’acqua benedetta di Lourdes. Il gesto ha voluto simboleggiare “un memoriale” della storia di Fede e Luce ed un ritorno alle nostre origini.

In seguito abbiamo letto e meditato il brano evangelico della Presentazione di Gesù al Tempio. È stato quasi sorprendente, come le persone presenti alla Manifestazione del Bambino Gesù: i genitori, due Vecchi e lo stesso Bambino, costituivano già una piccola Comunità, con molte somiglianze con le Comunità Fede e Luce. Abbiamo anche riflettuto sulla definizione di Gesù: “Luce del mondo”. È seguito un piccolo scambio, “al buio”, in cui ognuno di noi ha condiviso le sensazioni provate nel trovarsi in una situazione di oscurità o luminosità, sia fisica, sia spirituale. Sono emerse sensazioni molto comuni quali:  paura, insicurezza, disagio e tristezza sperimentate al buio; ma buio inteso anche come occasione di riposo, pace, riflessione, meditazione. D’altro canto situazioni ed ambienti luminosi infondono: gioia, serenità, sicurezza, gratitudine verso la vita e verso Dio, la cui presenza può essere percepita e vissuta in entrambe le opposte situazioni.

In questo momento è stata molto importante per tutti la presenza di due amiche non vedenti, una delle quali ha partecipato per la prima volta all’incontro di Comunità. Entrambe ci hanno raccontato il loro vissuto e  la loro quotidianità nel vivere effettivamente e realmente “al buio”, ma spiegandoci anche, con generosità e gioia, la  loro  capacità di percepire con assoluta determinazione e certezza la  differenza tra la luminosità del giorno e l’oscurità della notte.

Abbiamo vissuto un altro momento emotivamente molto appagante dedicato alla spiritualità ed alla preghiera. È stata consegnata ad ogni partecipante una piccola barca di cartoncino, contenente un lumino acceso e con applicata alla prua un’immagine della Madonna di Lourdes, con funzione sia di bandiera, simbolo d’appartenenza, sia come meta da perseguire, quasi un segno del passato, presente e futuro. In una piccola processione, a due a due, come il mandato agli apostoli, per aiutarci, sostenerci e fare comunione insieme, abbiamo deposto le nostre barche intorno al grande Cero della nostra Comunità, accompagnandole con una preghiera spontanea.

La nostra grande festa si è conclusa con la tradizionale abbondante merenda, tante chiacchiere, risate e tanti caldi abbracci reciproci.

Cinzia Vanicelli, 2018