Riscoprirsi più uniti

Domenica 11 ottobre la Comunità di Fede e Luce San Pietro di Avenza ha nuovamente vissuto, dopo molti mesi, il suo incontro mensile.
La modalità del nostro stare insieme ha dovuto seguire le nuove direttive governative e dell’equipe nazionali. L’intera comunità ha dovuto dividersi in piccoli gruppi, formati da 8 componenti, coordinati da due referenti.

Naturalmente l’incontro ha assunto una nuova ed insolita veste. Se da una parte c’è stato il dispiacere di non poterci ritrovare e far festa tutti insieme, la tristezza per dover rinunciare ai nostri abbracci ed ai “saluti fisici”, che piacciono tanto a tutti, che ci fanno sentire così bene, ai quali i nostri amici “più piccoli” ci hanno abituato, viziato e che esigono ricevere; dall’altra parte il ritrovarci in piccoli gruppi ci ha rivelato molte belle ed inaspettate sorprese.

Abbiamo avuto la piacevole occasione di scoprire e riscoprire relazioni e legami un po’ superficiali, oppure mai approfonditi. Persone rimaste sempre ai margini, hanno avuto la propizia opportunità di esprimersi, di donarsi, di coinvolgersi attivamente nel servizio agli altri ed alla comunità. Le coordinatrici hanno potuto adeguare l’attenzione, il tempo e lo spazio ai bisogni ed alle esigenze di ogni componente, specialmente agli amici più fragili.

Ovviamente non sono mancati momenti di contatto e goliardia con l’altro piccolo gruppo, anch’esso viveva l’incontro in contemporanea, ma nei locali di un’altra parrocchia, attraverso telefonate, videochiamate, messaggini.

Il tema del mese proposto dal Carnet, che quest’anno ha come titolo: Un tesoro da condividere, è stato: “Ci hai chiamati a seguirti: la vocazione a Fede e Luce”. Abbiamo riflettuto sul nostro essere stati chiamati a far parte della Comunità San Pietro di Avenza, a condividere il nostro cammino con amici con disabilità, a vivere pienamente e a testimoniare questa preziosa esperienza. Così come siamo stati chiamati a vivere in questo nostro tempo così difficile, precario, incerto, minato dall’emergenza pandemica.

Al termine del momento di preghiera sono stati distribuiti ad ogni componente dei piccoli vasi di creta, che la nostra amica Tiziana ha dipinto, amorevolmente uno ad uno, col il logo di Fede e Luce. Il dono del piccolo vaso in terracotta è stato un richiamo al tema del Carnet: Un tesoro da condividere, che avrebbe dovuto accompagnarci al pellegrinaggio a Lourdes nella Pasqua 2021, per festeggiare i 50 anni del nostro Movimento, tesoro che è per ognuno di noi la Comunità, come ogni membro è un tesoro per la Comunità stessa. Il vaso di terracotta è simbolo anche della nostra fragilità e precarietà, ma scelto da Dio proprio per la sua opacità, affinché la Sua luce possa splendere in tutta la sua interezza, non per i nostri meriti, ma unicamente per Sua Volontà.

Ci siamo lasciati con la gioia ed una gran pace nel cuore, che ci accompagna tutt’ora e ci sostiene ed aiuta ad accogliere i nuovi tragici eventi, il rammarico per il “terzo gruppo d’amici” che non ha potuto vivere l’incontro ed il forte dispiacere per la possibilità di non poter nuovamente incontrarci.

San Pietro Avenza - ottobre 2020