Una fiamma di speranza nel tempo della prova – Reportage in Medio Oriente

Incontro in Libano dei coordinatori di Fede e Luce del Medio Oriente: resilienza, discernimento e speranza condivisa nel tempo della prova.

da | 29 Dic, 2025 | n.67 – dicembre 2025

In un mondo in cui il cambiamento accelera e le sfide si intensificano, la fiamma di Fede e Luce rimane accesa, alimentata dalla solidità dello spirito e dalla profondità dell’amore che ci unisce.

Con il cuore colmo di speranza e lo sguardo rivolto al futuro, i coordinatori delle province del Medio Oriente (Libano, Siria, Giordania, Egitto, Sud Sudan, Kuwait, Armenia e Iran) si sono riuniti in Libano, in un monastero che ha accolto le nostre preghiere e aspirazioni, da giovedì 6 a domenica 9 novembre 2025.

Con il tema «Fede e Luce nel tempo della prova», questo incontro è stato una vera pausa nel quotidiano e un’occasione per prendere decisioni insieme. In questi tempi travagliati, abbiamo riscoperto che Fede e Luce nel Medio Oriente è una fiamma di speranza: la nostra forza non si misura nel numero, ma nella nostra resilienza e nella capacità di custodire il calore dell’incontro nelle comunità, nonostante tutte le tempeste.

Cosa abbiamo portato insieme durante questo incontro?

  • Gioie e sfide, per trasformare le lacrime in lezioni di crescita e i punti di fragilità in forza, verso un autentico condividere.
  • Una rilettura delle priorità (2025–2028) con uno sguardo realistico, scegliendo ciò che è costruttivo e ciò che tutela la dignità di ogni membro, in particolare dei più vulnerabili.
  • Prendersi cura dei pastori: un tempo di preghiera dedicato alla guarigione dei responsabili e al rinnovamento della loro vitalità, sostenuti dai pari per un ritorno nelle comunità con energia nuova, fondati sulla promessa del Signore: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro».
  • Sapienza nel decidere: un dialogo sul discernimento, per garantire che ogni passo sia una risposta fedele alla voce di Dio e ai bisogni dei fratelli.
  • Progetti per il futuro: l’avvio di iniziative concrete, tra cui l’Équipe di traduzione araba come ponte verso la conoscenza e programmi di formazione online per assicurare continuità alla crescita.

Questo incontro è stato un rinnovamento dell’«Alleanza» che ci lega e la conferma che siamo un solo corpo: se un membro soffre in una provincia, tutti soffrono con lui; se un membro gioisce, tutti gioiscono con lui.

Ringraziamenti. A nome delle province di Fede e Luce del Medio Oriente e dei loro coordinatori — Jean Kassis, Bachir e Mary Koudsy, Magdy Fawaz, Ashraf Zakhary, Claude Semaan e Wael Wageh (a nome di Rania Feleep-Labep) — insieme al vice-coordinatore internazionale Souleiman Kassouha, esprimiamo la nostra gratitudine:

  • al padre Tony Karam per la sua presenza, l’abbondanza del suo amore e la celebrazione della messa.

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