Domenica 25 febbraio 2024, una messa festiva è stata celebrata per annunciare il riconoscimento della comunità San Giorgio a Dbeyeh, il cui motto è: “Tutto ciò che sono è tuo”.
La messa e la cerimonia di riconoscimento sono state presiedute da Mons. Boulos Abdel Sater, parroco della diocesi maronita di Beirut, assistito da Padre Mansour Ghanem, Padre Elie Ghazal e Padre Tony Abi Azar, alla presenza dei responsabili della comunità, delle famiglie e degli amici, nonché di una folla di credenti.
Il celebrante, dopo un bel segno di croce, ha chiesto ai membri se fossero pronti a impegnarsi in questa comunità. Dopo un “sì” unanime, tutti hanno espresso ciò che Fede e Luce rappresenta per loro: “un movimento ecumenico, un modo di vivere, un cammino quotidiano. La sua spiritualità si articola attorno a Gesù che ci ama, che ama i poveri e accoglie la nostra fragilità. È una spiritualità di amicizia e di cameratismo.”
Hanno proseguito: “Vivere la nostra fede, essendo una luce per il mondo, come il nostro Signore Gesù Cristo ha comandato; essere testimoni dell’evoluzione delle relazioni tra la Chiesa, la società e la famiglia e contribuire a una migliore integrazione dei nostri fratelli e sorelle con disabilità intellettiva.”
Poi hanno spiegato il significato del logo: “una barca in movimento con dodici persone a bordo, che rappresentano gli apostoli di Gesù, ma anche i membri delle comunità. Una nuvola nera e un mare agitato lasciano il posto a un sole splendente, che trasmette conforto e pace, perché Gesù è lì, addormentato, in quella barca.”
In seguito hanno ripreso insieme un estratto della preghiera di Fede e Luce per rinnovare il loro impegno: “Gesù, tu ci hai chiamati a seguirti in una comunità Fede e Luce. Vogliamo dirti ‘sì’. Vogliamo vivere un’alleanza d’amore in questa famiglia che tu ci hai donato, per condividere le nostre sofferenze e le nostre difficoltà, le nostre gioie e la nostra speranza. Insegnaci a seguirti sul cammino del Vangelo. Aiutaci a stare sempre in piedi con Maria ai piedi della croce, vicini ai crocifissi del nostro mondo. Amen.”
Infine, il celebrante li ha benedetti: “Che la benedizione della Santissima Trinità riposi su di voi e confermi la vostra promessa, per intercessione della Vergine Maria e dei santi Giusti, per concedervi le grazie di cui avete bisogno nel vostro impegno. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, gloria a Lui per sempre. Amen.”
Jean Alkassis
Coordinatore provinciale ILA Trinity



