Giubileo delle persone con disabilità a Roma

Circa 300 pellegrini di Fede e Luce, provenienti da 15 paesi (Belgio, Croazia, Spagna, Stati Uniti, Francia + Isola della Riunione, Honduras, Hong Kong, Italia, Libano, Mauritius, Nuova Zelanda, Pe...

da | 7 Giu, 2025 | n.65 – giugno 2025

Circa 300 pellegrini di Fede e Luce, provenienti da 15 paesi (Belgio, Croazia, Spagna, Stati Uniti, Francia + Isola della Riunione, Honduras, Hong Kong, Italia, Libano, Mauritius, Nuova Zelanda, Perù, Polonia, Seychelles, Slovenia) si sono ritrovati a Roma per vivere insieme il Giubileo delle persone con disabilità, dal 28 al 30 aprile 2025.

Il 29 aprile, Laurent ha avuto l’occasione di incontrare Mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione, a cui ha consegnato una lettera indirizzata a Papa Francesco, purtroppo deceduto una settimana prima. Mons. Fisichella ha trascorso tutto il pomeriggio accanto al gruppo Fede e Luce, partecipando ai momenti festivi organizzati nei giardini di Castel Sant’Angelo. Il nostro piccolo gruppo di Versailles è rientrato con il cuore colmo di gioia e di speranza.

Dominique

«Occupate un posto nel cuore di Gesù» (Giovanni Paolo II)

Era bellissimo!

Ero impaziente di vedere i miei amici di Fede e Luce. Mi erano mancati. Sono triste di non aver potuto vedere il Papa. La messa era bellissima e i ristoranti molto buoni! Ero tête-à-tête con mia sorella Michat. Era bellissimo. Alleluia! Ho voglia di tornarci!

Rosie, Libano

Dal Perù

Alcuni giorni fa, ho viaggiato in Vaticano con la mia mamma, rappresentando la nostra comunità Fede e Luce Santa Rita in Perù. È stata un’esperienza incredibile, piena di gioia, di preghiera e di amicizia. Dal nostro arrivo, ho provato un’immensa emozione nel vivere tutto questo. C’erano persone provenienti da molti paesi, tutte con storie diverse, ma con lo stesso desiderio: condividere e celebrare la vita.

Uno dei momenti più significativi per me è stata la messa. Ho sentito che, anche se siamo tutti diversi, siamo uniti da qualcosa di più grande di noi. Ho anche apprezzato il pranzo, dove ho potuto incontrare nuove persone, ascoltare le loro esperienze e sentirmi membro di una grande famiglia.

Dopo il nostro passaggio in Vaticano, abbiamo avuto la meravigliosa occasione di visitare il Santuario di Lourdes, il luogo dove è nata Fede e Luce. È stato un momento molto speciale, pieno di pace e di spiritualità. Poter essere lì, in un luogo così importante per la nostra comunità, mi ha fatto sentire ancora più legata alla missione di Fede e Luce e a tutte le persone che ne fanno parte.

L’arte è sempre stata per me un modo di esprimere ciò che sento e la mia visione del mondo. Per me, dipingere è un modo di parlare senza parole, di mostrare il mio cuore e la mia immaginazione. Sono molto felice che alcuni dei miei dipinti vengano pubblicati presto nella rivista di Fede e Luce. Attraverso di essi, desidero condividere il mio modo di vedere la vita, con i suoi colori, le sue forme e le sue emozioni.

Ringrazio Dio per avermi permesso di vivere questa bella esperienza, per le persone che ho incontrato e tutto ciò che ho imparato. Lo ringrazio anche per la mia comunità Fede e Luce Santa Rita in Perù, uno spazio dove ho trovato sostegno, amicizia e l’occasione di crescere nella fede e nella fiducia in me stessa. Sono molto felice di far parte di questa comunità, dove trovo sempre amore, comprensione e la possibilità di condividere la mia vita con gli altri.

Questa esperienza mi ha insegnato che l’inclusione è una cosa magnifica. Non importano le nostre differenze, abbiamo tutti un posto speciale in questo mondo. Vorrei dire a coloro che leggeranno queste righe che ciascuno possiede un talento unico e che possiamo brillare essendo noi stessi.

Paula
Comunità Santa Rita a Lima, Perù

Grazie all’Italia

Un immenso GRAZIE all’équipe italiana di Fede e Luce per il suo notevole lavoro di organizzazione (in particolare la prenotazione di due hotel per accogliere più della metà dei partecipanti del nostro movimento, la preparazione di un programma speciale Fede e Luce per i tre giorni e la stampa del libretto del pellegrino in quattro lingue…) e per la sua grande disponibilità, che ha permesso a tutti i pellegrini di Fede e Luce di vivere ogni momento di questo giubileo in una bella unità!

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