Omaggio a Lucila e Santiago

La nostra storia, sotto l'azione dello Spirito Santo, è segnata da diverse realtà. Tutto è cominciato nel 2012, quando i nostri figli Santiago, Mercedes, Melina e Sebastián hanno ricevuto il sacram...

da | 8 Giu, 2025 | n.65 – giugno 2025

La nostra storia, sotto l’azione dello Spirito Santo, è segnata da diverse realtà. Tutto è cominciato nel 2012, quando i nostri figli Santiago, Mercedes, Melina e Sebastián hanno ricevuto il sacramento dell’Eucaristia e della Confermazione.

Padre Fabián González Balza, parroco di Santa María de los Angeles, ha avuto cura di invitare le coppie con figli con disabilità a riunirsi nella casa di Dio per condividere le loro esperienze, con un’unica parola d’ordine: «FATE QUALCOSA». Grazie alla disponibilità e all’umiltà del nostro pastore, ci siamo incamminati su una via sconosciuta e provvidenziale.

Abbiamo iniziato questo cammino con queste famiglie e gli amici dei nostri figli, riunendoci due ore al mese per riflettere su un tema della vita di Gesù, fare merenda insieme e terminare il nostro incontro con la messa. Fin dall’inizio, ci siamo affidati allo Spirito Santo che ci invitava a incontrare nella fede famiglie e amici. La sua presenza ci offriva la gioia di stare insieme.

Durante i nostri incontri, si riunivano coppie, vedove con figli adulti, madri divorziate, donne nubili, famiglie adottive, coppie risposate. Con il tempo, si sono tessuti legami di amicizia, di sostegno e di fraternità. Abbiamo celebrato compleanni, organizzato uscite al parco, a teatro, al cinema, visite allo zoo, viaggi e giornate di riflessione. Abbiamo visitato il santuario di Salta, dove abbiamo incontrato la Vergine del Cerro Inmaculada Madre del Divino Corazón Eucarístico de Jesús (Vergine della Collina Immacolata Madre del Divin Cuore Eucaristico di Gesù). Abbiamo scoperto anche il monastero trappista di Azul Nuestra Señora de los Ángeles (Madonna degli Angeli).

I nostri figli hanno progressivamente assunto dei ruoli nella parrocchia, come chierichetti, raccoglitori delle offerte durante la messa, attori del presepe vivente a Natale. Hanno partecipato a tutte le attività parrocchiali come la fiera solidale della Caritas, le giornate dell’Alleanza delle madri. Poco a poco, dei parrocchiani si sono uniti al nostro gruppo.

Su questo cammino, abbiamo imparato a vedere Dio e le persone attraverso gli occhi e il cuore dei nostri figli con disabilità. Così, si è sentita la necessità di trasmettere questo messaggio ad altre comunità parrocchiali di Buenos Aires. Nel 2016, abbiamo organizzato una prima giornata aperta. Si trattava di un “laboratorio di cura” per i genitori e i familiari di persone con capacità diverse, animato da Padre Juan Carlos Gil, membro della Commissione di spiritualità dell’arcidiocesi di Buenos Aires. Quello stesso anno, a settembre, María Luisa ci ha invitato a un incontro con rappresentanti di Fede e Luce Internazionale che si recavano a Buenos Aires. Fino ad allora, non avevamo idea dell’esistenza di Fede e Luce; dopo matura riflessione, abbiamo deciso di impegnarci nel “Movimento Fede e Luce”.

Nel 2018, abbiamo avuto il piacere di accogliere le rappresentanti internazionali di Fede e Luce, Marcia Valeria Souza e María Silvia de Jesus Tavares, così come Mons. Alberto Bochatey, che ha introdotto il Movimento Fede e Luce in Argentina. Il tema della Giornata era «La disabilità mi rende capace di amare». Maria e Lucila hanno seguito una formazione con diploma in accompagnamento personale e comunitario in situazioni di fragilità, erogata dal Centro di spiritualità El Arca, sotto la direzione di María Luisa Malbrán, la fondatrice dell’Arca in Argentina. Abbiamo compiuto un pellegrinaggio mariano al santuario di Lujan e partecipato al Sinodo dell’arcivescovado di Buenos Aires come portavoce delle persone con disabilità. In quel contesto, siamo stati ricevuti dall’arcivescovo di Buenos Aires, Mons. Mario Poli, che ci ha suggerito di scrivere una lettera ai parroci di Buenos Aires per invitarli a proporre nella loro parrocchia degli incontri con le persone con disabilità, le loro famiglie e degli amici.

Nel 2020, un evento drammatico ha colpito la nostra comunità: la madre di Santiago ha lasciato questo mondo. Ci aveva chiesto, quasi con il suo ultimo respiro, di prenderci cura di suo figlio che non aveva nessuno per occuparsi di lui; era il primo mese della pandemia. Lucila, con il suo grande cuore, ha accettato.

Infine, nel 2024, Lucila Moreno è stata nominata vice-coordinatrice della provincia Ponte dell’Amicizia, che comprende una parte del Brasile, il Paraguay e l’Argentina.

Il 7 aprile scorso, Lucila e Santiago hanno perso la vita in un incidente stradale.

La nostra cara Lucila ha svolto un ruolo essenziale nella comunità Fede e Luce Santa María de los Ángeles, accompagnandoci con il suo spirito generoso, sempre attenta ai bisogni di ciascuno. Ha seminato i semi di un amore incondizionato di cui oggi siamo riconoscenti, perché sappiamo che è questa l’eredità che ci lascia per testimoniare una vita consacrata agli altri senza aspettare nulla in cambio.

Questo stesso Spirito ci invita oggi a dire addio alla nostra grande amica con la convinzione che è già presso il Padre nel cielo, e celebriamo la sua vita condivisa e donata, sapendo che ci resta il compito di rendere testimonianza di tutto quest’amore riversato nel cuore di ciascuno di noi.

Riposate in pace presso Gesù, tra le braccia di Maria, e che questa luce che vi guida verso Dio continui a illuminarci, finché ci ritroveremo.

Comunità Santa María de los Ángeles
Provincia Ponte dell’Amicizia

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