Claire, mia sorella…

Mia sorella Claire, hai 40 anni. Pare che ci assomigliamo. Devo ammettere che spesso ho desiderato che ci assomigliassimo molto di piu. Avrei voluto che ti arrampicassi con me sul ciliegio. Avrei v...

da | 3 Mar, 2024 | n.60 – marzo 2024

Mia sorella Claire, hai 40 anni. Pare che ci assomigliamo. Devo ammettere che spesso ho desiderato che ci assomigliassimo molto di piu. Avrei voluto che ti arrampicassi con me sul ciliegio. Avrei voluto che ci raccontassimo storie e confidenze in capanne di cuscini e tessuti. Avrei voluto che scappassimo correndo per le strade e le colline fino al tramonto. Avrei voluto che giocassimo per ore a carte, a dadi e con pedine di tutti i colori.

Ma tu, sorella mia, non sei come le altre sorelline.

Con te sono cresciuta diversamente dalle altre sorelle maggiori. Non abbiamo giocato a Monopoli, ma quanto tempo passato con le carte! Fiori, picche, cuori! Claire, ti sono grata per aver sviluppato questa passione. Una collezione dalle varianti infinite, regali facili da fare e un’attenzione facile da catturare. E un modo ludico per entrare in relazione con te. Il gioco e al cuore della vita.

Allora grazie! Mi hai insegnato che si possono inventare da soli le regole dei giochi. E la vita e molto piu divertente quando lo sai.

Con te ho imparato a denunciare la norma ancor prima di avere coscienza che esista. E cominciato con le prese in giro abituali nel cortile della scuola, per me totalmente incomprensibili. Escludere per una ciocca di capelli, per una marca di vestiti, per un accento era gia un’assurdita completa per me, tua sorella maggiore. E evidente che siamo tutti diversi, no? Perche voler essere normali?

Con te, tra un’arrampicata e l’altra, ho anche imparato a restare sdraiata sotto il ciliegio. Chi ha mai guardato un albero dal basso? Osservare il mondo meraviglioso e affascinante della luce che cambia, del fruscio delle foglie, delle infinite variazioni di azzurri e di verdi. Ti ringrazio per ciascuno di quei momenti magici. Ti ringrazio per la contemplazione.

Non abbiamo corso, ma quanto ci siamo passeggiate! Tu davanti, io dietro. Il tuo ritmo e molto piu lento del mio. Mi accordo al tuo tempo e sono attenta a cio che attira la tua attenzione. Tu guardi raramente nella direzione prevista. Un dettaglio nell’architettura, un manifesto mezzo strappato, il volo di un uccello o qualcosa di invisibile. A volte ho cercato cosa catturava cosi intensamente il tuo sguardo. A casa dicevamo che vedevi gli angeli. Questo mi rendeva fiera. Mia sorella ha dei superpoteri. Puoi vedere cose che sono invisibili per gli altri.

Forse e un angelo? Mia sorella ha dei superpoteri! Puoi vedere cose che sono invisibili per me. Sappi che passeggio ancora con il naso all’insu, alla ricerca di un dettaglio che mi catturi.

Con te ho imparato che per capirsi non e sempre necessario usare le parole. Prendersi per mano, guardarsi. A lungo. Negli occhi. Essere interamente connesse. Guardare il mondo. Osservare. Senza mai giudicare. Le parole a volte ci distraggono dall’essenziale. Tu, io ti sento molto vicina all’essenziale.

Claire, sorella mia, hai 40 anni. E so che non sono la sola in questa bella assemblea che tu hai fatto crescere. Non sono la sola a cui hai insegnato cose essenziali. Quelle che contano davvero, tutte queste belle cose in noi, quelle che fanno si che tutti noi ci assomigliamo.

Joelle
Belgio

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