Che cosa possiamo fare di fronte alla guerra e all’aggressione, all’allontanamento inesorabile dalla democrazia, quando le relazioni internazionali e i movimenti come Fede e Luce vengono repressi? Che fare quando tutti gli sforzi sono vani e la situazione non fa che peggiorare? Quando la speranza sembra scomparire…
La Provincia “Between the seas” (Georgia, Lituania, Repubblica Ceca, Russia e Slovacchia) ha compreso che, per sopravvivere, era necessario incontrarsi, pregare, cantare, parlare con il cuore e condividere la nostra esperienza di vita in seno a Fede e Luce. E quello che abbiamo fatto quest’anno, dal 17 al 19 luglio in Georgia, l’unico dei cinque paesi della nostra provincia che sia ancora accessibile. Abbiamo scelto come tema le parole dell’apostolo Paolo nella sua lettera ai Romani: “Siate lieti nella speranza” (Rm 12,12), perche cio di cui abbiamo piu bisogno in questo momento e la speranza e la gioia che essa porta.
Abbiamo iniziato l’incontro con un mimo, ricordandoci che Gesu ha chiamato ciascuno di noi per nome per salire nella sua barca, e che con lui non abbiamo paura della tempesta. Abbiamo chiesto a Tim Buckley (Fede e Luce Denver, Stati Uniti) di parlarci della speranza durante una videoconferenza su Zoom nonostante il fuso orario di 10 ore: per Tim era mattina e per noi sera.
Maria Cecilia, sua moglie, aveva anche preparato alcune attivita di gruppo per aiutarci a comprendere meglio l’argomento. Una madre lituana, Danute, ha trascritto le frasi di Tim che l’avevano piu colpita: “La speranza mi aiutera a fare delle cose nella vita di tutti i giorni. La preghiera e un atto di speranza perche Dio sara sempre li”…
Durante i gruppi di condivisione, abbiamo discusso della speranza, dell’invecchiamento delle comunita, delle possibilita e dei limiti della responsabilita, del modo di parlare di Fede e Luce agli altri e della missione di Fede e Luce oggi.
Lasciamo che i partecipanti ci dicano di piu su questo incontro:
“Ho fatto l’esperienza di un’amicizia cosi profonda e di un sentimento di appartenenza a una famiglia cosi forte che e difficile esprimerlo con le parole. Non importa che venissimo da paesi diversi o che ci vedessimo per la prima volta, l’esperienza di essere una famiglia e stata molto profonda. Ho capito che una comunita e un organismo vivente, in piena crescita, con i suoi dolori e le sue ferite, ma che allo stesso tempo, se e aperta, guarisce, si nutre e cresce. Capisco che c’e speranza nel dolore. E che ciascuno di noi e importante nella comunita. Noi e le nostre comunita abbiamo davvero bisogno di incontri come questi!” Inga, amica dalla Lituania
“Mi e piaciuto tutto: la gita, il gruppo di condivisione, la messa, la pittura sulla borsa. Ma l’incontro e finito troppo in fretta! Il mimo era interessante, quando abbiamo tutti portato Inga.” Justina, amica con disabilita dalla Lituania
“Sono felice di aver potuto discutere di questioni serie sulla vita del nostro movimento e di aver avuto l’occasione di condividere le nostre gioie e le nostre preoccupazioni. Un grande grazie a Fede e Luce internazionale che ci ha sostenuto finanziariamente. Sono davvero grata di far parte di questa meravigliosa famiglia!” Tana, amica slovacca
“Per noi, era la prima volta, quindi molte nuove emozioni indimenticabili. E stato formidabile incontrare persone di diversi paesi, sentirsi vicini gli uni agli altri nello spirito, e rendersi conto che non si e soli in questo mondo. Questi pochi giorni ci hanno lasciato ricordi calorosi e ridato speranza. E ora, voglio abbracciare tutti.” Nadezhda e Misha, madre e figlio dalla Russia
“L’incontro mi ha lasciato un profondo sentimento di pace. Sono stato incoraggiato nel vedere che le nostre comunita, benche piccole, restano aperte a Gesu Cristo e continuano ad accogliere i poveri. E stato confortante confrontarsi con rappresentanti di comunita di altri paesi. Questi incontri personali permettono di superare le divisioni e le convenzioni e ci ricordano che siamo tutti figli di Dio.” Pavel, amico russo, oggi emigrato in Georgia
“Per tutto l’incontro, abbiamo sentito la presenza di Dio vicino a noi. Signore Gesu, grazie per la speranza, per lo stare insieme, per Fede e Luce, questa goccia minuscola ma ben reale di amore e di speranza in un mondo buio e diviso!” Silvija Knezekyte, Coordinatrice della provincia Between the seas
“In quanto assistente spirituale di comunita, sono felice di aver avuto l’occasione di partecipare a questo incontro. Spero che i giovani delle nostre comunita che non hanno potuto venire possano un giorno fare conoscenza con amici di Fede e Luce di altri paesi per vivere un’esperienza internazionale. Era importante ritrovarsi in Georgia e ho ammirato i russi che hanno fatto un viaggio in treno cosi faticoso… Sono stato rinvigorito piu volte da Mitja che poneva domande importanti alle persone e mi faceva ridere molto spesso. Ho trovato in lui un eccellente professore di russo!
Sono stato un po’ sorpreso dal tema della speranza. Questa parola non faceva parte del mio vocabolario e dei miei pensieri prima. Era da qualche parte in me, ma ben nascosta. Grazie al testo biblico, alle attivita di preparazione, alla condivisione in gruppo e alle conferenze, ho compreso l’importanza della speranza in questi tempi di guerra e di incertezza. Avevo bisogno che mi si ricordasse che ‘cio che viviamo oggi non e la realta ultima’, che ‘la speranza e radicata nella promessa di un abbraccio totale dell’amore’ e che consiste nel ‘sapere che Dio e all’opera’. Nella mia impazienza, avevo bisogno di sentire che ‘senza una vera speranza, non possiamo essere pazienti’.
Grazie a tutti gli organizzatori di questo evento, grazie per tutti gli sforzi impiegati e anche per il tema della speranza! E grazie alla vostra speranza che l’incontro ha potuto aver luogo. Grazie di averci dato la possibilita di visitare luoghi importanti della Georgia. E stato un piacere incontrarsi in un paese dove il cristianesimo ha messo radici cosi presto nella storia dell’umanita!” Jindrich, assistente spirituale di due comunita in Repubblica Ceca
“In luglio, mia madre e io siamo andate in Georgia. E stato il momento piu importante di quest’estate. Doveva tenersi un incontro internazionale. Sono venute a questo incontro persone dalla Lituania, dalla Repubblica Ceca, dalla Slovacchia, dalla Georgia e dalla Russia. All’inizio, ho avuto molta paura perche c’erano molti stranieri e tutti parlavano lingue diverse, ma una mia amica che partecipava all’incontro non ha avuto paura di fare conoscenza. Col tempo, anch’io ho scambiato con molte persone e abbiamo parlato di tutto! La gente rideva, scherzava, discuteva dei propri problemi e si aiutava dandosi consigli. Ci siamo resi conto che eravamo amici. Parlavamo lingue diverse ma c’era sempre qualcuno per aiutare nella traduzione.
Grazie a questo incontro, ho capito quanto fosse importante comunicare perche abbiamo molte cose in comune e abbiamo bisogno gli uni degli altri.” Marusia, 12 anni, amica dalla Russia
“Abbiamo avuto l’occasione di assaggiare la cucina georgiana, di imparare danze tradizionali e di fabbricare una borsa ricordo. Abbiamo pregato insieme, vissuto belle condivisioni e belle messe. Durante il tempo libero, abbiamo passeggiato nel magnifico campus, i piu coraggiosi hanno potuto nuotare in piscina. Il programma era ben concepito. Un grande grazie alla nostra incantevole interprete Nina, senza la quale ci saremmo spesso persi. Questi giorni sono passati cosi in fretta che all’improvviso era gia tempo di dirsi arrivederci! E stato molto emozionante, ma speriamo di rivederci un giorno.”
Miriam, amica dalla Slovacchia



