Eravamo a pranzo dopo l’elezione del neo-vicecordinatore del Centro 1 e con Fabio Bronzini si chiacchierava di Fede e Luce in generale e dei programmi futuri. E così, parlando con lui (vice coordinatore uscente), è venuto fuori che volentieri mi sarei offerta di partecipare all’organizzazione di un momento di formazione per gli amici perché in prima persona sentivo che era necessario prenderci un po’ di tempo per noi. Perché dal confronto e dallo scambio nascono bellissimi spunti di crescita e perché, anche dopo 20 o 30 anni a Fede e Luce, di motivi per rimettersi in gioco e crescere ce ne sono sempre. E il confronto è in ogni caso una grande ricchezza.

Non so bene con quale dinamica, ma dopo non molto tempo è arrivata la telefonata di Pietro Vetro che mi diceva di aver messo su un’equipe di formazione di cui avrei fatto parte e che si sarebbe incontrata a breve… così è cominciata la nostra avventura che da marzo scorso ci ha portato a incontrarci e a pianificare il weekend formativo di fine ottobre a Genzano.

Pietro è stato il “primo motore” e dai nostri incontri sono emersi gli argomenti su cui riflettere e, poco per volta, è arrivato il come e con chi affrontarli. Certamente nuova, vincente e avvincente è stata l’idea di esaminare, grazie allo stimolo e alle conoscenze di Carlo Alberto (Borghetti), anche l’aspetto più serio e innovativo del “Dopo di Noi”. Grazie alla generosa e spontanea collaborazione dell’avv. Lupoi, del notaio Campisi e di BiancaMaria Lanzetta (ANFFAS) e della testimonianza di Letizia Lanzetta, si è resa possibile la realizzazione di un momento formativo particolarmente interessante per i genitori, per i fratelli/sorelle ma anche per tutti gli amici.

Per rispondere poi a un’esigenza sempre più sentita ed espressa da molti “amici genitori” di giovani figli cresciuti a Fede e Luce, ormai parte attiva nella comunità e nei campi estivi, si è voluto pensare ad un momento solo per gli “adolescenti” – il nostro domani – e trovare un interlocutore adatto a loro, cosa non proprio banale. Dopo alcuni no, è arrivato il sì di don Luigi d’Errico, parroco dei Santi Martiri dell’Uganda, un carismatico e coinvolgente trascinatore di “giovani” che ha saputo instaurare con loro un dialogo basato sulla semplicità e sul “fare”.

Altra novità il voler sperimentare, anche per noi amici “più navigati”, una formula nuova, quella di un interlocutore esterno ma allo stesso tempo strettamente legato a Fede e Luce: da qui l’incontro con suor Vincenzina, che aveva già preparato dei momenti di formazione Fede e Luce in varie regioni d’Italia… dal mix di questi tre momenti è scaturito il weekend all’insegna dello slogan “Issiamo le vele!”: speriamo di essere riusciti ad alimentare il desiderio di continuare questo affascinante viaggio che è la vita delle nostre comunità, che sanno prendere il largo quando le vele sono sospinte dal vento dell’Amore.

Scritto da Carla Cecilia (equipe organizzativa)