A Morlupo dal 20 al 27 luglio in uno dei campi organizzati dalle comunità romane di Fede e Luce, abbiamo raccontato le vicende fantastiche di Aladdin, il ragazzo della famosa storia e film che, alla ricerca dell’amore di una ragazza, trova se stesso e sceglie di donare la libertà al suo amico Genio. E quella reale di Jean Vanier, con la sua scelta di vita che, misteriosamente e contro ogni logica umana, ha condotto lui e i suoi compagni di vita a realizzare il sogno di libertà che Dio ha per ciascuno di noi. Così abbiamo cercato in ogni momento o attività della giornata di suscitare nell’altro la possibilità di realizzare i suoi doni. Perché “ama il prossimo tuo come te stesso” significa anche riconoscere e valorizzare il bene che l’altro può darci.

Come diceva spesso Jean l’importante non è fare cose straordinarie ma cose ordinarie con amore straordinario. Lo abbiamo così preso alla lettera che Nicola ha continuato a lavorare e al rientro ci salutava «Ciao famiglia! Sono tornato!». Poi due lunghe giornate in piscina per combattere la calura estiva e una al laghetto di pesca di Antonio: i pesci? Avevamo pescato cinque pesci gatto e all’ultimo – quello di Davide, il più piccolo del gruppo – ci siamo accorti che gli altri di Federico -navigato pescatore- e Manlio erano scappati da un buco nella nassa! Ma Antonio ci ha fatto trovare alla sera tre belle carpe in sostituzione. Tutti finiti, grazie alla grande Celine, in uno splendido cous cous per la cena di apertura. Poi passeggiate e chiacchiere raccogliendo more vicino al convento; una serata in pizzeria per apprezzare il gusto di uscire insieme; le collane, l’uncinetto, i disegni, tanti bei giochi insieme negli spazi dell’antico e rinnovato convento di Santa Maria Seconda. Grazie a padre Umberto, Lodovico, Nicoletta, Rosanna, Rita, Maria Agnese, Maria Elisa e David per piccoli grandi aiuti che ci hanno dato. E grazie a tutti i partecipanti (cagnetta Olivia compresa, simpaticissima corgi): Nicolò, Davide, Fanny, Federico, Valerio, Antonietta, Francesca, Cristina, Melanie, Nella, Celine, Huberta, Gabriella, Marco, Manlio, Daniele, Flavia, Angelica, Margherita, Giulio. E per quelli non a tempo pieno ma ugualmente preziosi: Nicola, Isabel, Luisa, Camilla, Benoit, Stefano, «Voi infatti fratelli siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso»

Cristina Tersigni

Jean Vanier

Jean Vanier ha scritto innumerevoli testi e articoli, molti dei quali pubblicati su Ombre e Luci.